Le DOCG italiane sono 79 secondo l’elenco ufficiale dei vini DOP pubblicato dal MASAF e aggiornato al 18 marzo 2026. La DOCG è una menzione tradizionale italiana riservata ad alcuni vini DOP: tutela un nome geografico e impone il rispetto del relativo disciplinare, ma non è una classifica assoluta del gusto o della qualità di ogni bottiglia.
Ultimo controllo editoriale: 27 luglio 2026. L’elenco seguente riproduce le denominazioni contrassegnate come DOCG nel registro MASAF; per composizione ampelografica, rese, affinamento e versioni ammesse occorre consultare il disciplinare vigente della singola denominazione.
Che cosa significa DOCG
DOCG significa Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Nel quadro europeo, DOC e DOCG rientrano entrambe nella categoria DOP. La denominazione identifica quindi origine, regole produttive e caratteristiche definite dal disciplinare. La parola “Garantita” richiama controlli aggiuntivi previsti dalla normativa italiana, non la promessa che una DOCG sia sempre migliore di una DOC, di una IGT o di un vino senza indicazione geografica.
Per orientarti nel sistema italiano, consulta anche la guida ai vini italiani e la spiegazione delle principali tipologie di vino.
DOCG e DOC: le differenze utili
- Origine protetta: entrambe sono vini DOP e devono rispettare un disciplinare registrato.
- Riconoscimento: per accedere alla DOCG una denominazione deve possedere i requisiti previsti dalla normativa nazionale; non basta la notorietà commerciale.
- Controlli: la filiera è soggetta a un piano di controllo. Prima dell’immissione al consumo sono previste verifiche analitiche e organolettiche secondo le regole applicabili.
- Contrassegno: i vini DOCG sono immessi al consumo in recipienti muniti dello specifico contrassegno di Stato, salvo i sistemi alternativi consentiti dalla disciplina vigente.
Il disciplinare è la fonte decisiva: due DOCG possono prevedere vitigni, percentuali, rese e tempi di affinamento molto diversi. Anche il disciplinare può essere modificato; per questo una tabella generica delle uve rischia di diventare rapidamente inesatta.
Elenco delle 79 DOCG italiane nel 2026
Le denominazioni sono raggruppate per regione per facilitare la consultazione. Lison compare in Friuli-Venezia Giulia e Veneto perché è interregionale, ma nel totale nazionale conta una sola volta.
Piemonte: 19
- Alta Langa
- Asti
- Barbaresco
- Barbera d’Asti
- Barbera del Monferrato Superiore
- Barolo
- Brachetto d’Acqui / Acqui
- Canelli
- Dogliani
- Dolcetto di Diano d’Alba / Diano d’Alba
- Dolcetto di Ovada Superiore / Ovada
- Erbaluce di Caluso / Caluso
- Gattinara
- Gavi / Cortese di Gavi
- Ghemme
- Nizza
- Roero
- Ruchè di Castagnole Monferrato
- Terre Alfieri
Veneto: 14
- Amarone della Valpolicella
- Asolo Prosecco / Asolo
- Bagnoli Friularo / Friularo di Bagnoli
- Bardolino Superiore
- Colli di Conegliano
- Colli Euganei Fior d’Arancio / Fior d’Arancio Colli Euganei
- Conegliano Valdobbiadene – Prosecco
- Lison (interregionale con il Friuli-Venezia Giulia)
- Montello rosso / Montello
- Piave Malanotte / Malanotte del Piave
- Recioto della Valpolicella
- Recioto di Gambellara
- Recioto di Soave
- Soave Superiore
Toscana: 11
- Brunello di Montalcino
- Carmignano
- Chianti
- Chianti Classico
- Elba Aleatico Passito / Aleatico Passito dell’Elba
- Montecucco Sangiovese
- Morellino di Scansano
- Suvereto
- Val di Cornia Rosso / Rosso della Val di Cornia
- Vernaccia di San Gimignano
- Vino Nobile di Montepulciano
Lombardia: 5
- Franciacorta
- Moscato di Scanzo / Scanzo
- Oltrepò Pavese metodo classico
- Sforzato di Valtellina / Sfursat di Valtellina
- Valtellina Superiore
Marche: 5
- Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
- Cònero
- Offida
- Verdicchio di Matelica Riserva
- Vernaccia di Serrapetrona
Friuli-Venezia Giulia: 4
- Colli Orientali del Friuli Picolit
- Lison (interregionale con il Veneto)
- Ramandolo
- Rosazzo
Campania: 4
- Aglianico del Taburno
- Fiano di Avellino
- Greco di Tufo
- Taurasi
Puglia: 4
- Castel del Monte Bombino Nero
- Castel del Monte Nero di Troia Riserva
- Castel del Monte Rosso Riserva
- Primitivo di Manduria Dolce Naturale
Abruzzo: 3
- Casauria
- Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo
- Terre Tollesi / Tullum
Lazio: 3
- Cannellino di Frascati
- Cesanese del Piglio / Piglio
- Frascati Superiore
Emilia-Romagna: 2
- Colli Bolognesi Pignoletto
- Romagna Albana
Umbria: 2
- Montefalco Sagrantino
- Torgiano Rosso Riserva
Una DOCG ciascuna
- Basilicata: Aglianico del Vulture Superiore
- Calabria: Cirò Classico
- Sardegna: Vermentino di Gallura
- Sicilia: Cerasuolo di Vittoria
Come verificare una DOCG
- Cerca la denominazione nell’elenco ufficiale MASAF dei vini DOP.
- Controlla il fascicolo e il disciplinare nel registro europeo eAmbrosia.
- Verifica che la denominazione completa, l’annata e la tipologia indicate in etichetta siano coerenti con il disciplinare.
- Non dedurre vitigni o percentuali dal solo nome: alcune DOCG comprendono più tipologie e regole differenti.
Domande frequenti
Quante DOCG ci sono in Italia nel 2026?
Sono 79 denominazioni distinte nell’elenco MASAF aggiornato al 18 marzo 2026. Sommando le presenze regionali si ottiene 80, perché Lison appartiene sia al Veneto sia al Friuli-Venezia Giulia.
DOCG significa automaticamente vino migliore?
No. La DOCG certifica provenienza e conformità a regole specifiche. Qualità percepita, stile, conservazione, annata e lavoro del produttore restano determinanti. Una DOC o una IGT possono essere preferibili per gusto personale o per un determinato abbinamento.
Dove trovo i vitigni ammessi?
Nel disciplinare vigente della singola denominazione, consultabile attraverso il registro europeo. Per capire come uve e tecniche incidono sul risultato, leggi anche come si produce il vino e la guida alla degustazione.
Fonti normative e registri
- MASAF, Elenco alfabetico dei vini DOP italiani, aggiornato al 18 marzo 2026.
- Commissione europea, registri delle indicazioni geografiche ed eAmbrosia.
- Regolamento (UE) n. 1308/2013, quadro europeo delle DOP/IGP vitivinicole e delle menzioni tradizionali.


